Lartigue a Piozzo



LORENZO BARBERIS.

Tra le notizie curiose della "Provincia Granda" (il giornale di Mondovì, con ambizioni provincial-cuneesi) della scorsa settimana, vi era la notizia, data da Federico Traxino, della permanenza a Piozzo (un paese tra Carrù e Dogliani, piuttosto famoso per via della celebre birreria Baladin) di Jacquest Henri Lartigue (1894-1986), uno dei più celebri fotografi del '900.

Stando all'articolo, Lartigue iniziò a soggiornare in vacanza a Piozzo dopo il 1945, ormai cinquantenne, risiedendo presso la Casa del Suffragio in via Roma 42, dimora di origine medioevale, appartenuta a famigli storiche della nobiltà locale come i Saluzzo e gli Ormea.

Lartigue infatti aveva conosciuto nel 1942 Florette Ormea, figlia di una piozzese andata a lavorare in Francia (e della famiglia degli Ormea? Probabile, ma non si trova riferimento). Florette (vedi la foto di copertina, del 1943) aveva 21 anni, 27 in meno di Lartigue, che si era accompagnato già a numerose delle bellezze principali della Francia dell'epoca, tra cui Josephine Baker, la Venere Nera.




La Venere "monregalese" di Lartigue gli ispira numerosi scatti, anche di raffinato erotismo, e viene ritratta, nel 1953, anche a fianco di JFK a dieci anni dal suo tragico e misterioso destino.





Una notizia più legata all'arte che all'esoterismo, ovviamente: anche se va detto che, visitando nel 1955 Picasso con Florette (vedi prima foto), Lartigue lo immortalò nell'atto di imboccare Jean Cocteau, il più ermetico dei surrealisti, ritenuto essere, convenzionalmente, l'ultimo Gran Maestro del Priorato di Sion fino al 1961, poco prima della morte nel 1963 (inizierà poi una nuova fase dell'esoterismo mondiale).

Lartigue fotograferà a Piozzo la Chiesa del Sacro Sepolcro, continuando a frequentare il centro fino al 1980. Morirà poi nel 1986 a Nizza; Florette lo seguirà nel 2000.

Post più popolari