L'Uranio della Bisalta



LORENZO BARBERIS.

Interessante articolo sulla Provincia Granda in edicola in questi giorni, di M.Ber., che arricchisce di un capitolo che non ricordavo dei misteri della Bisalta, una delle due "montagne sacre" del Cuneese, col Monviso.

Nel 1949, immediato dopoguerra, la Montecatini, acquistò la concessione per estrarvi materiali radioattivi. Un cantiere venne aperto in Val Fredda, e dal 1950 in poi iniziò l'estrazione. Nel 1952-53 arrivò un nutrito gruppo di una ventina di operai che si aggiunse ai reclutati locali, e per dieci anni la miniera funzionò a pieno regime. Fino a che nel 1960, esaurito il filone estrattivo, la Montecatini annunciò nel 1961 la chiusura, definitiva nel 1962.


Il particolare è interessante, perché la Bisalta è legata per tradizione agli UFO (vedi qui), ed è notorio l'interesse - e/o preoccupazione - dei "grigi" per l'energia nucleare umana, forse perché si tratta dell'unico elemento che potrebbe contrastarli.

La prima a scoprire la radioattività cuneese (la Bisalta, ma anche quella delle fonti di Lurisia) era stata Marie Curie, giunta qui nel 1918, nell'immediata conclusione della guerra mondiale.

Dopo l'attività estrattiva dell'uranio, invece, la zona della Bisalta, come si legge nell'articolo citato sopra, sarebbe diventata nel 1970 una zona militare con esercitazioni misteriose, legate a esplosioni luminose causate da colpi sparati dalle vicinanza (Pianfei e Peveragno) ma anche da Villanova Mondovì; nel 1975 una esplosione particolarmente forte e preoccupante sarebbe stata causata da un colpo sparato dalle navi di stanza nel vicino Mar Ligure.

L'ARS di Mondovì, associazione che studia l'archeoastronomia sorta nel 1977, si è ampiamente occupata del fenomeno, raccogliendo dati per tutti gli anni '80 (volti a un maggiore "silenzio ermetico" anche da parte dei militari) e iniziando a divulgarli su internet sul finire dei '90, con uno dei più precoci siti ufologici perlomeno italiani.

Ai celebri "tre colpi" del 1975 è dedicato anche il romanzo di Dirienzi di cui ho parlato su questo blog, e che contiene una citazione dei miei "Misteri di Mondovì".

Insomma, come al solito, tout se tient...

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