Il Papa A Torino



LORENZO BARBERIS

"All'epoca di don Giovanni Bosco, a fine dell'Ottocento, questa regione dell'Italia era massonica, c'erano mangiapreti, anticlericali, era anche demonicaca, anche demoniaca, Torino è uno dei punti... (si interrompe)". 

Il 21 Giugno 2015, solstizio di estate, Papa Francesco I ha visitato Torino, e in mezzo a molte altre cose ha ricordato anche la "Torino diabolica" dell'Ottocento, fatta di massoni anticlericali e mangiapreti. "E' uno dei punti..." stava dicendo, prima di interrompersi e passare a parlare dei Santi sociali. Il sospetto che stesse per parlare di Torino come "uno dei punti" centrali della rete delle città magiche è forte.

Ovviamente, dato che la citazione viene da La Stampa, noto giornale torines-massonico, l'attribuzione è probabilmente falsa e parte di un complotto esoterico, comunque ecco qui il riferimento:

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-torino-41902/

In ogni caso, Francesco non è solo: già Woytjla si era pronunciato così nel 1988, visitando la città nell'anno del Pendolo di Foucault.

«Torino è una città piena di grandi santi. Questo vuol anche dire che la presenza del Male è ancora molto forte», avrebbe detto il grande Papa alla sua terza visita alla città (da vescovo di Cracovia nel 1978, nell'anno di Moro, a veder la Sindone; nel 1980 a ringraziare la Sindone, implicitamente, della missione ricevuta, e a esortare la città della Marcia dei Quarantamila a "non avere paura"). O almeno, così si dice qui:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/04/02/male-terrorismo-sindone-ecco-il-wojtyla-di.html

Insomma, al di là di tutto, è interessante che il secondo grande papa piemontese (dopo il vescovo di Mondovì Michele Ghislieri, divenuto papa come Pio V, poi santo) confermi l'eterna immagine della Torino capitale esoterica.


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