Italian Illuminati: Samantha Cristoforetti


LORENZO BARBERIS.

Disclaimer: pezzo ironico, di satira esoterica, sul modello del Pendolo di Foucault.

Nel censimento sempre aperto (e mai abbastanza sviluppato) sugli Italian Illuminati merita un posto d'onore, quest'anno, Samantha Cristoforetti.

Nata a Milano nel 1977 (il 26/04, ovvero il giorno dopo il 25 Aprile, il giorno della Liberazione), Samantha cresce a Malé (arcaici Maleid, Maleith), capoluogo della Val di Sole da cui proviene la famiglia. Un comune di duemila abitanti con un nome suggestivo, che stupisce gli appassionati di complotti non abbiano interpretato: la maggiore astronauta attuale, quella col più lungo volo spaziale (200 giorni), viene da una valle consacrata al Sole e al "Male" (?).

Il nome stesso è significativo, poi: Cristoforetti è una "piccola portatrice di Cristo" come Cristoforo Colombo, altro italiano, aveva condotto la Sacra Croce dell'Ordine di Cristo (erede dei templari e sponsor della sua missione) nel Nuovo Mondo.

Il nome è anche singolare: Samantha, hanno protestato alcuni fondamentalisti ultracattolici tipo il Langone, è uno dei "nomi degli anni '80", slegati dalla tradizione cristiana. Avessero scavato più a fondo, avrebbero constatato ben di peggio.

Nome introdotto nel corso del '700, di origine ebraica ("persona devota") appare per la prima volta nei registri delle Streghe di Salem, da cui lo recupera, nel 1964, il telefilm "Vita da Strega" per la protagonista Elizabeth Montgomery. Per i fondamentalisti USA quel film è l'origine del male, in quanto diffonde nella cultura di massa un certo "esoterismo friendly" producendo inoltre il boom del nome pagano Samantha.



Però, a parte queste suggestioni nei nomi, il curriculum di Samantha è invece impeccabile, ammirevole ma privo di slanci, così come la sua chiusura totale sulla propria vita privata.


Proprio questo rende abbastanza interessante la "operazione simpatia" che viene incentrata su Samantha, che ha una copertura mediatica assolutamente fuori scala, pur nella oggettiva eccezionalità della sua prestazione. Di Samantha si esalta soprattutto il suo essere "nerd", esasperato al massimo in un periodo di "rivincita dei nerd".




Una nerd però tutt'altro che debole, ma anzi connotata anche dalla inevitabile fitness fisica necessaria per la conquista dello spazio. Solleva pesi, si fa i prelievi da sola: Sam è una nerd, ma anche una "dura".




Aiuta molto in questa sintesi di "nerd coi muscoli" il suo aspetto "alla Spock": la Cristoforetti è una bella ragazza nell'ambito umano (anche il piglio mascolino fa parte del suo fascino): sarebbe una vulcaniana meravigliosa.


Lo sbarco in Kazakistan offre qualche frisson ermetico, con l'omaggio della Matrioska, Samanta come "grande madre" e, per la natura a strati della bambola russa, "portatrice di molti segreti", composta di più livelli iniziatici sotto la maschera bonaria della next spaceship girl.


Ancora meglio l'incoronazione da parte del prez Mattarella, il quale la incorona Dama di Gran Croce davanti a due colonne massoniche antistanti nell'arazzo a una figura che pare rimandare al Fool dei Tarocchi.


Per il resto, Sammy continua a prestarsi alla propaganda della scienza al femminile: qui, dopo il ritorno, mentre accetta il pupazzo di un simpatico marzianino in dono.


Infine, Sammy è sbarcata anche nella consacrazione iniziatica definitiva: i massonici fumetti disneyani. Speriamo che, oltre che a giocare a Pacman, insegni alle ragazzine ad imparare a non avere paura e ad amare la scienza.

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