Piazza d'Arti


LORENZO BARBERIS.

Si è inaugurata oggi l'esposizione di "Piazza d'Arte", un bel progetto realizzato da Turismo Mondovì presso la prestigiosa sede dell'Academia Montis Regalis, a Mondovì Piazza. Rimando alla mia presentazione qui per una presentazione del progetto, di cui comunque ri-allego il comunicato.

Qui, invece, quanto ho scritto sul progetto, come uscito anche sulla testata locale dell'Unione Monregalese:


Il progetto “Piazza d’Arte” è un interessante esperimento artistico, piuttosto innovativo per il monregalese, realizzato dall’associazione culturale Turismo Mondovì 2 con il patrocinio della Cassa di Risparmio di Saluzzo. Il progetto ha infatti selezionato quattro giovani artisti gravitanti (due ragazzi e due ragazze), gravitanti sull’area monregalese con la loro attività artistica ed espositiva, e ha dato loro modo di sviluppare gratuitamente l’adattamento del loro lavoro pittorico in un oggetto di design d’arte. In questo modo, Papito Painter ha adattato le sue coloratissime Geishe a una pashmina, un foulard di seta, Daniele Agueli ha sviluppato delle t-shirt con i suoi volti tra il grottesco, il comico e l’inquietante (il volto è stato l’oggetto del suo studio di laurea all’Accademia, e si vede); similmente anche Eleonora Visconti, che ha ripreso il tema della Rosa, adattandolo a un ombrello, ha indagato la ricorrenza di questo tema nella storia dell’arte del territorio (e non solo). Micaela Calliero, infine, ha adattato una delle sue esuberanti figure femminili ad una borsa. Per quanto il concorso fosse aperto ad ogni tipo di esperienza artistica, si è realizzata una felice sinergia tra gli stili pittorici dei quattro artisti convenuti (pur nell’autonomia del segno di ciascuno): le quattro ricerche che convergono in “Piazza d’Arte” sono avvicinate infatti da un comune spirito “Pop Art”, perfettamente coerente, del resto, con l’avvicinamento al design e alla comunicazione. L’avvicinamento di questi esempi di arte pittorica a oggetti di “design d’arte” ha voluto essere per gli artisti un “banco di prova” per sperimentare l’adattamento dei loro lavori all’arte applicata: un’esperienza apprezzata dai partecipanti, che hanno sviluppato su questa base nuovi progetti futuri di applicazione al design. Inoltre, questi piccoli “oggetti d’arte” possono divenire un modo per avvicinare il largo pubblico alla loro arte, con l’acquisto di un’opera a prezzo più contenuto, ma comunque di qualità certificata dall’artista stesso. Il risultato del progetto verrà esposto dal 17 al 23 dicembre 2015 presso la prestigiosa sede dell’Academia Montis Regalis e nelle sale espositive di Turismo Mondovì 2, in Via Francesco Gallo a Mondovì Piazza, in concomitanza con i tradizionali Mercatini di Natale, appuntamento coerente col tema dell’artigianato artistico. Insomma, un altro piccolo tassello di quell’auspicato “rinascimento monregalese”, che cerca – per noi, con successo – strade nuove per la promozione e valorizzazione della cultura e dell’arte locale.

Oltre che dal comune spirito neo-pop, i quattro giovani artisti sono accomunati dal tema del femminile: le geishe di Papito Painter, le donne arcimboldesche di Micaela Calliero, i ritratti di Daniele Agueli. 





In parte differisce da questa equazione Eleonora Visconti (qui l'intervista che le ho fatto per il progetto), che ha portato avanti uno studio sulla Rosa; ma la cosa non è del tutto difforme, in quanto da sempre la Rosa è un simbolo forte della femminilità, a più livelli. Eleonora ha adattato il suo progetto artistico a un "ombrello d'arte" che si ricollega al tema della rosa, con qualche reminiscenza di Magritte, grande appassionato di questi due archetipi.






Le geishe di Papito Painter (qui l'intervista) riprendono invece con raffinatezza un tema dell'arte erotica giapponese, e sono state usate anche nella bella locandina cartacea dell'evento.






Daniele Agueli (qui l'intervista) ha studiato il ritratto (in prevalenza, ci pare di notare, femminile; ma non solo) per la sua tesi di laurea, e l'ha qui adattato a efficaci T-Shirt.




Micaela Calliero (qui l'intervista) ha invece realizzato una borsa, sulla base delle sue coloratissime figure femminili.



L'eco del progetto, benché destinato in primis al territorio cuneese, ha colpito anche un giovane astrattista di Revello, sulla splendida costiera amalfitana, che è stato quindi volentieri accolto come ospite in un gemellaggio ideale tra Mondovì e la sua città natale. Salvatore Boscaglia (qui l'intervista) si muove su un'astrazione fatta di un segno fitto e colorato, in cui la parola diventa immagine, ghirigoro quasi graffitico su un ideale muro bianco. Una ricerca che in fondo si sposa bene anch'essa con il neopop dei quattro artisti selezionati, e ne segna le possibili evoluzioni del "nuovo pop" verso i terreni dell'astratto.

Insomma, una esposizione interessante, che si inserisce in un contesto monregalese mai così affollato di esposizioni artistiche, almeno per la quantità. E alla storica Piazza d'Armi si affianca, per una settimana, una colorata Piazza delle Arti.

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