2015.


(cover photo by Urfaut)

Col 2015 si chiude un altro anno del blog, e come consuetidine mi viene da fare un piccolo consuntivo, blogghistico e generali.

Innanzitutto, il blog ha avuto una leggera crescita, 269 post rispetto ai circa 150 dei tre anni precedenti. Un aumento che è dipeso soprattutto da numerosi post legati in vario modo all'arte, in prevalenza arte locale monregalese, ma anche artisti conosciuti e apprezzati in rete.

L'arte locale è sempre stata un elemento di interesse del blog, a dispetto di chi amando maggiormente la storica parte "ermetica" non vede di buon occhio questa parte.

Sono del resto articoli che "si scrivono da soli", molte volte, o perlomeno più facilmente di articoli "ermetici" alla ricerca di simbolismi curiosi, che richiedono più tempo. Vanno forse bilanciati nell'equilibrio complessivo? Può darsi, ma sono parte a loro modo dell'interesse e del gioco letterario del blog. Anche nel Pendolo di Foucault, mio modello e ispirazione, c'è molto spazio dato agli APS letterari e anche ai loro corrispettivi artistici. Pagine che dovrei rispolverare, magari, in un post del prossimo 2016.

L'aumento risponde anche sia a un aumento oggettivo di attività artistica in ambito monregalese, sia a un mio maggiore coinvolgimento nelle medesime attività. Citando in ordine sparso, e probabilmente dimentico qualcosa, a livello monregalese all'attività della Meridiana Tempo (per cui ho presentato Galliero e Blandino) si è affiancata la neonata Turismo Mondovì, oltre alle varie attività dell'amico Marco Roascio.

Ma anche c'è stato l'incontro con la ItinerArte saviglianese di Fabrizio Gavatorta, e in modo più occasionale il progetto LocalArt a livello di provincia cuneese, e il progetto CuNeoGotico tra cuneese e Torino, coordinato dal prof. Enzo Biffi Gentili del MIAAO.

A fianco di questi ambiti (e sicuramente dimentico qualcosa) c'è stata tutta l'attività su "Margutte", ormai al terzo anno di vita, dove curo la critica letteraria; il progetto "Don't Kick Me Out", di quest'anno, è stata un'altra collaborazione interessante, di alta qualità, che però non è tornata sul blog, e che dovrebbe in questo 2016 vedere un passaggio al cartaceo.

Infine, ho sempre seguito l'attività artistica del solito Urfaut, che ha continuato le sue ricerche (per me molto interessanti); ho aggiunto la conoscenza e l'apprezzamento di Andrea Roccioletti, autore torinese conosciuto tramite l'attività di Margutte.

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A questo nucleo artistico "locale" in senso lato, ampliatosi nel tempo, si aggiunge la consueta recensione di fumetti e film, molto più i primi dei secondi, con una netta preminenza degli appuntamenti bonelliani che mi sono cari. Dylan Dog, di cui ho seguito il rinascimento dylaniato (intervistando anche, ad esempio, Cavaletto e la Baraldi), ma anche gli Orfani di Recchioni (che ho intervistato al proposito), Morgan Lost, Hellnoir di Ruju e qualche altra interessante nuova proposta di via Buonarroti. Anche qui, un lieve aumento, forse, in parallelo alla ritrovata vitalità della casa editrice milanese.

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Il terzo nucleo, ormai oggettivamente minore, è quello di occasionali riflessioni simbolico-junghiane dei grandi temi portati dalla cronaca. In particolari numerosi sono stati i post sull'avanzata dell'ISIS, e la sua offensiva che è anche, innanzitutto, offensiva al nostro immaginario artistico ed estetico, dalla distruzione di Charlie Hebdo il 7 gennaio, il giorno dopo l'Epifania, con una epifania oscura di potenza mortifera, fino a venerdì 13 novembre, la data infausta dei fatti di Parigi che hanno decuplicato le vittime di Charlie Hebdo, colpendo questa volta il tempio della musica parigina. In mezzo, la distruzione sistematica dei resti dei grandi imperi, abbattuti come simboli della potenza pagana dell'occidente, da diminuire con lo sgretolamento dei suoi pilastri storici.

Questo '15 insomma è stato a livello globale l'anno dell'IS o ISIS, indubbiamente, una Iside Oscura che ha celebrato il suo cupo risveglio. Questi post sono stati tra i più apprezzati, almeno da alcuni lettori più presenti, e farò in modo quindi di aumentarli, nel contesto di una riduzione generale dei pezzi (nei limiti del possibile) a favore, si spera, di una maggiore cura, qualità, selezione, in un'alternanza che cercherò più perfetta tra fumetto, arte locale e "satira esoterica".

Questi almeno i propositi; ci rivedremo tra un anno per valutare un eventuale nuovo bilancio.

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