True Detective


LORENZO BARBERIS.

Spoilers Alert as Usual

Camilla: You, sir, should unmask.
Stranger: Indeed?
Cassilda: Indeed it's time. We have all laid aside disguise but you.
Stranger: I wear no mask.
Camilla: (Terrified, aside to Cassilda.) No mask? No mask!

Ho finalmente completato la visione della prima serie di True Detective, l'acclamata serie televisiva della scorsa stagione. La serie, creata dallo scrittore Nic Pizzolatto e diretta dal regista Cary Fukunaga in tutti i suoi episodi, prosegue quel recupero del lovecraftiano avviato, in età moderna, da Thomas Ligotti (autore che dovrò decidermi ad approfondire) e recentemente, nel 2011, ripreso anche autorevolmente da Alan Moore col suo "Neonomicon" (e di recente con "Providence": altra opera notevole, una futura recensione).

Come usuale negli epigoni più recenti di Lovecraft e della sua yog-sogothery, l'elemento fantastico è lasciato più dietro le quinte, e modifica in modo più sottile la realtà. Sicuramente True Detective raggiunge un apice in tale sottigliezza, in quanto nulla appare veramente di sovrannaturale (se non, forse, nel finale, in cui il "cerchio piatto nicciano" evocato dal primo killer si disvela agli occhi del protagonista: ma potrebbe essere un portato allucinatorio della situazione, se vogliamo).

Il fatto che a Lovecraft si giunga in modo tangente è esplicato nel riprendere, come citazioni, non Lovecraft direttamente ma altri autori, le cui invenzioni sono però state riprese da Lovecraft stesso (che poi, autorizzando la ripresa delle sue invenzioni letterarie, perpetua il gioco meta-narrativo). Chamber, per il "Re in Giallo", e Bierce, per Carcosa.

Naturalmente, il fatto che il lovecraftiano sia colto solo in accenno lo rende più credibile, e quindi più potente. Mentre risulterebbe meno verosimile una esplicita apparizione di un terrificante re in Giallo, l'idea del Re In Giallo venerato come archetipo occulto è più potente.


Non manca, ovviamente, un rimando sottile al fatto che il Re In Giallo (in sintesi, lovecraftianamente, un araldo della nuova era che si sta preparando) sia in verità il protagonista Cole (come mostrato da questa immagine del telefilm, che lo "incorona" di una corona gialla). Un meccanismo simile a quello di Neonomicon stesso, o della "Nona Porta" di Polanski, che riflette l'eterno tema del "Messiah inconsapevole".

Ma vediamo di approfondire con una analisi passo-passo dei momenti salienti dell'opera.

La sigla -  "Far From Any Road" dei The Handsome Family (2003).

La sigla è già di per sé perfetta a rendere l'idea del sottile orrore pervasivo del bayou. 

From the dusty mesa, her looming shadow grows
Hidden in the branches of the poison creosote

She twines her spines up slowly towards the boiling sun
And when I touched her skin, my fingers ran with blood

When the last light warms the rocks and the rattlesnakes unfold
Mountain cats will come to drag away your bones

And rise with me forever across the silent sand
And the stars will be your eyes and the wind will be my hands

Per la cronaca, sono tagliate due strofe, la terza e la quarta:

In the hushing dusk, under a swollen silver moon
I came walking with the wind to watch the cactus bloom

A strange hunger haunted me; the looming shadows danced
I fell down to the thorny brush and felt a trembling hand

1. The Long Bright Dark

La serie, come noto, si muove su due piani temporali, che poi si fonderanno: il 2012, che funge da cornice per il 1995, il vero fulcro di svolgimento della storia. Nel 2012 infatti i due detective protagonisti, Hart e Colhe, sono interrogati su un caso che hanno risolto (parzialmente) nel 1995, e che alla fine riprenderanno.; la cosa è la prima riflessione sulla circolarità del tempo nicciana, "tutto è già avvenuto e tutto avverrà nuovamente" (su più livelli).

Interessante il titolo, che parla di una "Luminosità oscura": il tema delle "Stelle Nere" che devono sorgere è un elemento unificante della serie, e getta una "luce oscura" sulla conclusione, in cui "la luce sta vincendo" (la luce: ma quale luce?).

Benché filmicamente appaia prima Hart, in verità (stando alle date) è stato sentito prima Colhe. Hart viene sentito il 1 maggio 2012. Il nome di Taxman, "esattore", dato a Colhe, può essere un gioco su "Tex man", essendo questi texano; ma al tempo ne svela la natura di uomo odioso, "l'uomo delle tasse".

Colhe viene sentito il 26 aprile 2012, quindi prima. Ha un tatuaggio, il primo che appare nella serie. Sembra un segno della sua vistosa decadenza da poliziotto, ma ce l'aveva già in realtà prima di imbattersi nel "delitto occulto" di Dora Lange. Anche Hart, che sembra più integrato, non è in realtà più in polizia.

Il caso inizia il 3 gennaio 1995, a inizio anno; "il compleanno di mia figlia" per Colhe, con connessione al dramma centrale della sua esistenza.


Le vicende del 1995 si aprono col ritrovamento del cadavere di Dora Lange. Alcuni hanno teorizzato che si possa identificare la vittima rituale col "Yellow King", come "mock king" da sacrificare (sulla scorta de "Il ramo d'oro" di Frazen).

"Corona" e "Corna" vanno di pari passo nella narrazione, in quanto di una corona di corna sono dotate anche le vittime sacrificali ritrovate, si rinvengono graffiti tradizionalmente diabolici con una grande importanza alle corna dei capro, rese molto più vaste e da cervo, forse un rimando al celtico Certunno.

Non sarebbe del tutto coerente con l'immaginario lovecraftiano, ma va detto che il nome "Dora" può rimandare all'Oro (Yellow), Lange è anagramma di Angel (oppure: L'Ange, "l'angelo" in francese). Il fatto che Dora sia sotto effetto di LSD e altri allucinogeni al momento della tortura e dell'omicidio rituale, come si scoprirà, potrebbe essere un indizio in questo senso: non viene sacrificata in sé, ma come medium per qualche altra entità.

Il marito Charlie Lange, interrogato in carcere, ha un vistoso tatuaggio di una sorta di diavolo-bafometto sul collo: i tatuaggi hanno spesso un valore simbolico rituale nel telefilm, secondo una diffusa consuetudine della cultura esoterica e complottista.

Il tatuaggio di Charlie Lange.

Indagando su Dora Lange i due detective (che riprendono, svuotandolo dall'interno, lo schema holmesiano: il geniale e disadattato Rusty Colhe come un Holmes lovecrafiano, Marty Hard come un Watson ben più oscuro e violento) arrivano a Marie Fontenoit (rimando al simbolismo mariano, che i satanisti da sempre amano dissacrare, e al concetto di "fonte", fons, forse legata alla notte: noit come nuit), scomparsa nel 1990.


Marie Fontenot temeva di essere seguita da un mostro "dalle orecchie verdi", una sorta di Baphomet che è, in effetti, il "cerimoniere" che sarà sconfitto nel finale (le "orecchie verdi" sono le sue cuffie).

Si tratta semplicemente del simbolo della Lousiana: ma come vediamo qui ed altrove, è il Pellicano che la tradizione esoterica ha voluto simbolo dei Rosa+Croce (e che, in origine, è simbolo raro di Cristo).

Seeing Things


Il titolo è un rimando alle allucinazioni che Colhe ha costantemente, per il suo lungo passato - quattro anni - da tossico sotto copertura; ma anche al fatto che bisogna "vedere le cose" realmente, non limitarsi a guardarle superficialmente. I detective, ma anche il lettore.

Per Colhe, probabilmente la sua propensione ad entrare in contatto col sovrannaturale contribuisce a renderlo, come ho detto, un buon candidato per il ruolo di "Yellow King". Il sigillo qui (come già tatuato sul corpo di Dora Lange) non è quello di Chambers e Lovecraft, ma ha la forma di una spirale, rimando probabile alla circolarità del tempo nicciana su cui si basa la serie.

Giunti a Maria Fontenoit, il potente reverendo Tuttle, fratello del governatore della Lousiana, interviene e impone una sua "task force per i crimini anticristiani" che si affianchi al lavoro della polizia, per controllarla e depistarla. Il link dei Tuttle con i satanisti è - per un lettore un minimo smaliziato - ben evidente fin dall'inizio, per spingere il lettore a cogliere altri misteri oltre la loro ovvia presenza dietro tutto ciò.

I due sono i massimi leader religioso e politico della contea (con un parallelo con quanto fa Frank Miller nel suo Sin City, con la famiglia Roark), nell'intreccio dei due poteri: non "un" politico e "un" religioso sono corrotti, ma "il" piano politico-religioso della Lousiana è corrotto.




Tramite Carla Gwartney, amica di Dora Lange che è anch'ella segnata sul collo dalle "stelle nere", i detective accedono al diario di Dora. Qui si parla di Carcosa e del Re in Giallo, che fanno la loro apparizione.


A casa della madre di Dora Lange, viene mostrata con insistenza la foto dei "Cinque Cavalieri", un elemento mitologico "nuovo" aggiunto subliminalmente dall'opera (i Quattro Cavalieri apocalittici aumentati di uno?). Lo spettacolo formalmente è solo una parte dell'inquietante "Carnevale Cajun", ma in verità è probabilmente già un momento di un rito.



Essi sono i veri celebranti del rituale diabolico attribuito poi a occultisti di basso rango, facenti parte del "satanismo acido", mentre chi domina la setta (e non viene scoperto) sono satanisti di alto rango, "razionalisti", i quali riescono sempre a restare nell'ombra. Probabile che non siano sempre gli stessi cinque, in verità, ma che siano i cinque celebranti di un rituale basato sul pentacolo.

Forse le bambine di Marty ricreano il rituale in modo corretto, con le loro bambole, vuoi per la loro sensitività, vuoi perché coinvolte (ad insaputa dei genitori...) in qualche gioco occulto.


La più grande (e la più "sessualizzata" delle due) infatti, non a caso, realizza una rappresentazione ancor più dettagliata del rituale, con una donna legata e un uomo con una maschera; da più grande, anche la sua condotta sessuale "deviante" agli occhi di Marty è probabile segno di questa influenza, come l'andare con due ragazzi (non a caso, ogni volta, dopo averla punita per la sua "incontinenza sessuale", Marty commette nuovamente adulterio e si fa scoprire). "La maledizione del poliziotto è ignorare ciò che ha davanti agli occhi: per me, la mia famiglia" dice Marty, facendo una metafora (lui crede) extra-lavorativa. Ma anche questa sua spiegazione ci lascia intendere che forse proprio le sue figlie potevano essere la chiave per avvicinarsi ancor di più al cuore della setta (la sua tendenza all'ultra-violenza mal rattenuta è fondamentale in entrambi i casi per non capire nulla: uccide in entrambi i casi l'officiante di basso livello che poteva teoricamente portare ai gradi alti, picchia la figlia e massacra di botte i ragazzi che sono stati con lei invece di cercare di capire - come padre, ma anche come detective - cosa ci poteva essere dietro).



In più, in una scena del 2002, la più piccola ha una tiara, ma la più grande gliela strappa, e nella colluttazione finisce appesa a un albero come le vittime sacrificali della setta. Potrebbe sembrare un indizio che la più piccola era la prescelta, ma alla fine era stata scelta per i riti la maggiore. Va detto che il regista ha spinto più sull'interpretazione simbolica del parallelismo che su un messaggio segreto, ma naturalmente la storia gioca su un filo sottile.




Più avanti nella serie, con la lattina di "Lone Star" (la Stella Solitaria simbolo del Texas da cui proviene, ma anche un rimando al nichilismo nicciano: "bisogna avere il caos dentro di sé per generare una stella danzante"...) Colhe ricrea inoltre cinque figure antropomorfe stilizzate, "a forma di stella" appunto, che compongono a loro volta un pentacolo.

Per molti, i "five horseman" con la "Lone Star" sono cinque poliziotti di alto livello, coinvolti nel caso, che provvedono a bloccarlo. L'Horseman rimanda al Cow-Boy come cavaliere senza macchia e senza paura, al ranger o allo sceriffo con la sua Stella Solitaria contro il male: simbologia che è qui rovesciata, con un avvicinamento anche forse all'iconologia del Ku-Klux-Klan.



Raggiunta la chiesa frequentata da Dora Lange, un tempo officiata dal pastore Theriot, essi trovano graffiti satanici che mostrano esattamente il rito cui è stata sottoposta Dora Lange. Molto significativo che Gesù appare adorare la divinità superiore (più grande) che è dipinta sopra di lui.

The Locked Room



"La stanza chiusa" è quella, come si scoprirà alla fine, dove stava Ledoux con Charlie Lange, che lo spinge involontariamente verso la moglie. Tuttavia, il termine indica anche il "giallo perfetto", l'omicidio "in una stanza chiusa dall'interno", tecnicamente insolubile.


.L'episodio inizia con l'incontro col Pastore Theriot. All'apparenza si tratta di un fondamentalista cristiano protestante, ma notiamo che il suo culto è particolare: "You are a stranger to yourself… This world is a veil, and the face you wear is not your own" dichiara con una metafora ardita che rimanda alle uniche parole note del dramma "Il re in Giallo" in Chambers (dove la follia, pare, è scatenata quando si comprende rettamente che il Re In Giallo non porta maschera). Il tutto è un forte indizio in favore della tesi di Rusty come Re In Giallo, poiché è l'unico a sapere chi è all'interno della storia, come ribadito da lui e ammesso in seguito dai personaggi che gli sono vicini.

Theriot, pastore dalle movenze, modi e basette alla Elvis Preasley, porta un nome che pare rimandare a Therion, la Bestia. Le parole inneggianti a Cristo (all'apparenza) sono disposte in cerchi concentrici, come quelli del "tempo piatto" che domina la serie.

I detective entrano in possesso della foto dello Yearbook della "Light of the way", la scuola da cui parte tutta la speculazione occulta. Tutti i suoi studenti ricorrono nella serie, e sono segnati dai riti satanici che vi si compivano. Il termine "Luce", nuovamente, appare in modo decisamente inquietante.

Tramite il caso di Rianne Olivier il detective Colhe arriva a Ledoux, il primo "mastro di cerimonie" che viene scoperto dai due.

4. Who Goes There

Il quarto episodio è uno dei meno "esoterici", con tutto l'intermezzo dell'infiltrazione negli Iron Crusaders e il caos finale che porta a un lungo ed efficacissimo "piano sequenza", particolarmente lussuoso per gli standard televisivi.

5. The Secret Fate of All Life


Il quinto episodio porta finalmente alla cattura di Reggie Ledoux, il primo cerimoniere catturato, ma il meno rilevante dei due (Ledoux può stare per Le Dux, la Guida, ma anche per Le Deux, il "numero due". Reggie è "Reginald", ma anche un rimando alla Regalità - per quanto imperfetta - del personaggio). DeWall Ledoux, il cugino che tenta invano di proteggere il "cerimoniere" (ma porta i due detective a lui, involontariamente) rimanda nel nome a De Wall, The Wall, "Il Muro" che egli cerca di erigere a fortezza intorno ad esso (ma anche un rimando ai Pink Floyd, di cui Marty porta una maglietta, con su la grafica di "Division Bells").

I tatuaggi hanno un notevole ruolo esoterico nella serie: Ledoux e ucciso presenta una corda attorno al collo, segno di predestinazione rituale al sacrificio. 666, svastiche ed affini rimandano al coté dell'ingenuità esoterica, ma la svastica fatta a forma di polpo è molto lovecraftian-chtuluana. Inoltre, l'Orante posto sopra il capezzolo (che forma una stella con il disegno delle mani giunte) è sicuramente luciferiano, ma ha un'apparenza di devozione tradizionale, come appare anche nell'ambigua congregazione cristiana che cela al suo interno il culto diabolico.

Il fatto che Marty, sconvolto dalla violenza operata da Ledoux, lo uccida è altamente opportuno: molti ne hanno tratto per l'idea che Marty facesse parte in qualche modo del complotto, ma potrebbe anche essere stato triggered inconsciamente in modo da distruggere, al momento giusto, con la sua carica di ultraviolenza, eventuali prove scoperte dal più lucido Colhe: come avviene in questo caso.

Nel 2002, intanto, Colhe si accorge, tramite un interrogatorio, che non hanno risolto il caso, e riprende a investigare. Da qui in poi il salto passa ad essere 2002-2012.

6. Haunted Houses







Colhe ritorna da Theriot, che gli rivela di essere stato scacciato da Tuttle dopo che ha scoperto i riti che si celano dietro alle sue congregazioni, e in particolare il Progetto Wellspring, con cui Tuttle finanziava chiese cristiane che poi divenivano piazzeforti per i suoi rituali: in particolare la Light of Way era quella usata appunto per i riti occulti. La croce di Tuttle appare nella sigla accostata a una giovane prostituta, nella stessa posizione che appare nella figlia di Hart, il cui comportamento sessuale promiscuo è possibilmente figlio degli abusi rituali che potrebbe aver subito.

Colhe interroga la piccola Kelly, la ragazzina da lui salvata nel 1995, che quando nomina certe parole si attiva come "triggered" e inizia a parlare, dandogli ulteriori indicazioni, pur entrando poi in uno stato ampiamente confusionale.

Il confronto con Tuttle invece non porta ovviamente a nulla, se non alla cacciata di Colhe dalla polizia.

7. After You've Gone



La settima puntata avviene tutta nel 2012, a tempo ormai riunificato, salvo singoli flashback. Cohle è sospettato soprattutto di aver ucciso il reverendo Tuttle, morto nel 2010: egli in realtà è "tornato" due anni prima in attività in Lousiana (prima sarebbe stato altrove) per chiudere il caso dopo un periodo di riflessione, e in effetti ha rubato a Tuttle le foto del rito di Marie Fontenot e il video: cosa che ha spinto Tuttle a suicidarsi (o "essere suicidato" dalla setta).

8. Form and Void


I due detective mettono alle strette il corrotto sceriffo Geraci, che rivela come Ted Childress (Child-Dress, altro nome significativo...), altro pezzo grosso della polizia locale, è stato l'anima del cover-up del caso. Il fratello di Childress, Erroll, è un buon match per essere lo "spaghetti monster": i due vanno a cercarlo e trovano così "Carcosa", di cui Colhe ha una visione. I cerchi concentrici che visualizzano il "tempo piatto" dell'Eterno Ritorno nicciano (da lui spiegato con le solite lattine di birra, e anticipato già da Ledoux). Il Cerchio appare anche un rimando al Paradiso dantesco, composto di cerchi cronostatici, e alla stessa divinità, composta per Dante di tre cerchi concentrici.



La morta sacrificale di Colhe sarebbe stata la scelta più ovvia, specie data la autoconclusività della serie: ma viene invece scelto di farlo sopravvivere, cosa che porta alla tesi dell'iniziazione a Re Giallo. Nel finale Colhe è chiaramente cristologico, ma bisogna vedere se tale simbolismo non vada letto in chiave rovesciata.

Insomma, un testo visivo denso e complesso, di cui questi primi appunti sono solo un primo tentativo di decifrazione, che sarà aggiornato col tempo.


Post più popolari