L'arte di Andrea Chisesi


LORENZO BARBERIS

(Articolo per Margutte.com)

Do volentieri notizia, qui su Margutte, di una bella mostra che si inaugura in questi giorni a Siracusa, "Matrem" di Andrea Chisesi.



Il titolo, "Madre", allude ovviamente alla Natura, madre di tutte le cose, cui sono dedicati - per un verso o per l'altro - i quarantacinque quadri dell'esposizione.

Dipinti monocromi, come si può vedere, che Andrea Chisesi realizza inoltre con un fiore, il Matrem Tanacetum Parthenium, che diviene un secondo motivo dell'intitolazione della mostra.

Il fiore, del resto, è il simbolo per eccellenza del naturale e del transitorio, spiega l'artista: "I fiori esprimono la naturalezza, il farsi e il disfarsi della natura. Con il loro effimero splendore rappresentano, meglio di ogni altro soggetto, la vita e la morte".

La caducità del fiore si collega a quella della madre.  “Nasciamo e moriamo soli”, dice l’artista “colei che più ci ha amato ci ha donato la vita e con essa la morte”, inesorabile arriva quando il destino chiama.

Arcimboldi, "Flora"

Klimt, "Giardino di fiori"

Il tema floreale ha del resto da sempre affascinato la storia dell'arte. Chisesi riconosce alcune ispirazioni in Schiele e Klimt;  risalendo ancora nella storia dell'arte una certa vicinanza la si può trovare forse anche  in certe soluzioni di Arcimboldi, come nel suo ritratto di Flora; ma l'autore contemporaneo ha comunque una sua ricerca totalmente autonoma e personale.

Una ricerca ricca di simbolismi attinti dalla grande tradizione dell'arte occidentale e reinterpretati in una grammatica emotiva personale, che usa le forme spaziali in modo evocativo: la croce è, logicamente, il sacrificio, il cerchio rappresenta la pienezza platonica dell'unità di coppia, e così via.

Chisesi reinterpreta così le grande immagini della tradizione classica e rinascimentale, reinterpretandola e rivivificandola nei suoi "Matrem". Il risultato, come si può vedere anche solo da queste poche immagini, è di grande impatto visivo. Vi lasciamo quindi con una breve nota biografica dell'autore e l'invito a cogliere l'occasione dell'incontro con l'arte di Chisesi.



Andrea Chisesi

Andrea Chisesi nasce a Roma nel 1972 e la sua passione per l’arte inizia fin da piccolo, presso lo studio di design del padre. Dopo la maturità artistica e gli studi presso la Facoltà di Architettura di Milano, inizia un'intensa carriera come fotografo di moda e fotografo di scena cinematografica; in questi anni sperimenta le sue prime “fusioni” tra pittura e fotografia ispirandosi alla simbologia dei maestri Egon Schiele e Gustav Klimt.

Nel 2008 inizia la partecipazione alle prime collettive, dopo un lungo percorso di ricerca individuale; il successo porta Chisesi a lasciare la professione di fotografo per dedicarsi esclusivamente all'arte pittorica.

Apre così quello stesso anno il suo atelier, che trasferisce a Siracusa nel 2012. Espone alla Biennale di Venezia e alla Triennale milanese (2012), seguono diffuse presenze in Sicilia e Puglia, "Sacro e profano" a Zurigo e "Approdo della Sfinge" (2013) a Venezia, presso la Riva degli Schiavoni. Del 2014 è "Fusion", presso il Wynwood Art Center di Miami.

Ulteriori approfondimenti sulla sua opera sono consultabili al sito http://www.andreachisesi.com.





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