Prima di lunedì


LORENZO BARBERIS.

Non mi piace da impazzire la commedia all'italiana moderna, ma "Prima di Lunedì" di Massimo Cappelli è stata una visione obbligata. Il film infatti è stato girato anche a Mondovì (dove vivo) e a Fossano (dove insegno) e la curiosità di vedere gli scorci di questi due posti era troppa.


Innanzitutto, premetto che nel suo genere il film non è male.
Mondovì appare tutto sommato poco, non credo che sarà un grandissimo spot turistico, ma complimenti comunque alla artigianale "film commission" locale che ha saputo portare un film di livello nazionale in loco (e il regista intende tornare per nuovi progetti: segno che il meccanismo ha funzionato).

Fossano ne esce meglio, con una bella sequenza (vedi sopra) dove il Castello degli Acaia, simbolo della città, fa da sfondo all'attore-statua umana di Gianduja minacciato dal bodyguard dell'elegante mafioso Carlito (rimando a Carlito Brigante, ovviamente).


Banche e società della zona appaiono in pubblicità più o meno dissimulate nel corso della pellicola (qui la scena subito successiva, col team up del duo ricattato da Carlito in una filiale di una nota banca locale).



Il personaggio di Salemme è il più interessante, per questa figura di boss mafioso dotato però di gusto per l'arte e la cultura (e in grado di congegnare un piano abbastanza raffinato e divertente, che non viene nemmeno rovinato da uno "spiegone finale").


Nel complesso, una divertente parodia (dichiarata fin dal costume) del Servillo protagonista de La Grande Bellezza.


Il piano di Carlito, dicevamo, è anche l'occasione per un omaggio solo verbale ad Alba e al suo inesistente "Museo Archeologico" con tanto di uova di dinosauro perfettamente conservate (a quando un team up con Jurassic Park?).



Di Mondovì c'è soprattutto Piazza Maggiore e la Chiesa della Missione, come si intuiva nei periodi delle riprese. Però questi luoghi (come pure Fossano) appaiono nel film in modo anonimo, come generici scenari di "un paesino del Piemonte". Nelle vicinanze, il castello di Carrù diventa un night club per addio al celibato, ma appunto in notturna, se ne vede molto poco.



E poi nel film c'è lei, Martina Stella, sempre affascinante star di luminosa bellezza, cui avevo dedicato un piccolo omaggio qui, in attesa del film.

Insomma, un piacevole omaggio per i monregalesi, e un film interessante per i cultori del genere.
Se rientrate in entrambi i settori, non potete perderlo.

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