Culture Club 51


Innanzitutto gli indirizzi, pagina ufficiale e facebook:
http://www.unionemonregalese.it/CultureClub-51
https://www.facebook.com/cultureclub51/

Nonostante sia cominciato tutto il primo aprile non è uno scherzo: inizio una nuova, interessante collaborazione con L'Unione Monregalese, il settimanale di Mondovì, che ha deciso di rinnovare la propria sezione culturale ampliando il Culture Club 51, in precedenza la sua pagina esclusivamente musicale.

Ci scriverò di un po' di tutto: fumetto, arte, teatro, cinema, letteratura tanto per cominciare.

Vi invito caldamente a mettere un like, perché il nostro disegnatore di fiducia Giorgio Tino Tinoshi mi ha promesso una vignetta se raggiungiamo quota 666 (siamo sulla buona strada, adesso che scrivo siamo a 606. Ancora un 6 ed è fatta).

Qui su Lo Spazio Bianco quanto ho scritto del suo primo fumetto (primo di una lunga serie, beninteso), mentre sotto potete ammirare la sua immagine (ne ho ripreso un dettaglio in copertina), e qui le sue vignette per Culture Club 51.



Immagine perfetta, c'è tutto: pile e pile di libri, superMario, il pensatore di Rodin, un cyborg con la testa da schermo televisivo che twitta, una pittrice che auto-dipinge sé stessa all'infinito, in un ricorsivo effetto Droste (per me è la bravissima Cinzia Ghigliano) tre scimmie vestite che suonano (non si cita mica Gabbani, qui, ma Protobodishattva), e poi anche un aperitivo, perché gli altri membri ritengono che Culture Club 51 sia il nostro Lounge Bar (aperto a nuovi bartenders, beninteso).

Io in realtà so la verità, il piano segreto: basta guardare bene l'immagine di Tinoshi, ammirare quel cielo tra astronavi dell'Impero Galattico, King Kong VS Godzilla (che per me è rettiliano, altro che Enola Gay) e tutte quelle mongolfiere che sono una chiara citazione delle tecnologie aliene precolombiane, dalle linee di Nazca in giù (Marco Turco mi dice che forse c'è qualche mongolfiera anche a Mondovì, ma sono dettagli). Nella versione super-estended del sito (qui non ve la posto) non manca nemmeno Cthulhu che protende un tentacolo per brindare alla nuova rivista, e altri dettagli.

Del resto, anche gli articoli parlano chiaro: The Arrival e Trappist, ma perfino le vignette o gli articoli sulle mostre di ceramica parlano di fantascienza e viaggi spaziali.

Insomma, quel me quel 51 sta per Area 51, niente da fare.
Ci vediamo in area Culture Club.



(questo è Keith Haring. In copertina: Tinoshi, particolare)

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